Volontà.
Posted by orchydaceae | Filed under Senza categoria
Me ne andrei.
Girerei le spalle al mondo,
prenderei un solo bagaglio e ricomincerei.
Da capo.
In un luogo che non conosco e in cui nessuno mi conosce.
Mi intreccerei alla mia vita come mai prima,
conoscendo la difficoltà d’essere una rondine che ha deciso di viaggiare in un altro paese nella stagione sbagliata.
Sapendo che mi ritroverò in inverno quando tutto il mondo balla sui ciliegi in fiore
al ritmo di una spassionata primavera.
Ho un fuoco freddo dentro,
una lastra di ghiaccio.
E delle catene attorno,
che stringono forte,
sempre più forte.
Sono prigioniera di me stessa.
Scuola sbagliata.
Socializzazione zero.
Autostima anoressica.
Disposizione al cambiamento T O T A L E.
Amici e flaconi.
Posted by orchydaceae | Filed under Margot.
Il colore acrilico che fuoriesce dal suo contenitore.
Ce l’ho in testa come fosse un bel fiore,
o qualcosa che davvero vorrei.
Mi viene in mente un bel colore rosso.
Il contenitore cade e tu non l’avevi richiuso col suo tappo.
E il colore…scappa.
Un flusso rosso rubino che scende denso e sbatte contro la superficie sottostante.
La corona di gocce che segue.
La macchia si espande e cavolo ti macchi il gomito che era poggiato li.
Lo stesso gomito con cui hai urtato quel flacone.
E adesso guardi tutti gli altri in fila: il verde, il blu, il giallo.
E ti viene voglia di fotografarlo e sai perchè?
Perchè hai capito dove hai sbagliato e vuoi immortalare il giorno in cui hai aperto gli occhi.
“La libertà propria arriva sin dove inizia quella dell’altro”.
Se cambiassimo la parola libertà e ci mettessimo qualcosa che abbia a che fare con errori, con pensieri…
Direi che in quello stesso momento in cui ho urtato il flacone ho capito che io stavo sbagliando.
Quel flacone è una persona.
E quelli del verde, del blu e del giallo sono altre persone. Attorno.
E come non sei stato attento urtando il flacone rosso se non starai attento urterai anche gli altri e loro ti sommergeranno di parole, macchiandoti.
Ti macchierai del dolore che gli hai provocato.
Mi sono macchiata del dolore che ho provocato.
Adesso sono seduta ad un tavolo: ho deciso di sistemare tutto e ho messo i flaconi in ordine “arcobalenico”.
Li ho messi di fronte a me per osservarli.
Per starci attenta.
Per non macchiarci di colpe inutili.
Tags: amici, blu, flaconi, giallo, Margot., rosso, verde
Sogni e incubi.
Posted by orchydaceae | Filed under Margot.
Ci sono alcuni sogni che vorresti diventassero realtà (banale ma vero. Alzi la mano chi non lo vorrebbe).
Ci sono sogni che non ricordi quando ti svegli e sogni che fai da sveglio e poi non dimentichi.
Ci sono poi i sogni che non vuoi.
Quel buio dove in ogni angolo è celato ciò che non deve accadere,
ciò che non vorresti sentire.
Respiri affannati,
gelide dita.
Gli incubi sono mostri umanamente vivi nella nostra testa.
Il mio sogno attuale è…andarmene via da questa casa.
Il mio sogno lavorativo diventare una fotografa.
Il mio sogno nel cassetto l’ho buttato via perchè, in quel cassetto, c’ho riposto delle formule di matematica che non mi serviranno mai nella mia vita.
E nonostante io viva in una società consumistica ho voglia di sogni gratuiti.
Ho voglia di possibilità fatte in casa,
con il cuore e con le mani.
Ho voglia di aria fredda,
di spifferi sotto la porta che ti fanno rabbrividire.
Di paura.
Ho voglia di sentimenti che provi solo quando racconti i sogni.
Ho voglia di punti d’incontro tra favola e realtà.
Non voglio il principe azzurro o la bella addormentata!!
Voglio occhi che mi guardino
mentre parlo dal mio palco.
Mentre racconto il mio diario.
Mentre spillo sogni alle stelle.
Incubo o sogno che importa?
E’ il sentimento. Insegui il sogno che può divenire inferno.
Sappi scegliere e l’incubo sarà illuminato dal sole.
La fine dell’inverno è qui,
si poggia sulla nostra schiena.
Il peso di un’altra stagione e di un nuovo sogno a cui dare ragione.
Acido e pregiudizi.
Posted by orchydaceae | Filed under Margot.
La follia mi saluta da uno specchio.
Un giorno vi rimarrà di me uno spicchio di carta.
Pelle bianca.
Capelli negli occhi.
Codarda.
Perversa.
Debole.
Fragile.
Io non so da dove cominciare per dire ciò che sono.
Forse non ho nemmeno qualcosa da dire di me.
Non si tratta di fanatismo ma…
…avete presente quel periodo della vita in cui cercate di capire chi siete?
Cosa volete?
Limiti e libertà. Sogni e incubi.
Okey cominciamo da qui tutto questo “percorso” e…vedremo dove andremo a finire : )
Un orchidea incanta per la delicatezza dei suoi petali,
per la sensualità del suo essere.
Sto cercando di spaccare i pregiudizi e poi su alcuni persone mi viene cosi facile farli..
Io sono l’acido.
Tags: acido, Margot., pregiudizi, pregiudizio


